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Questa guida raccoglie le best practice avanzate per scrivere prompt efficaci in Keplero AI, con un focus particolare sulle differenze tra chatbot (canale testuale) e voice agent (canale vocale).
Se non hai ancora impostato il tuo prompt, parti da Come impostare il prompt. Questa pagina approfondisce come scriverlo bene una volta che sai dove inserirlo.

Le regole d’oro

Valgono per qualsiasi tipo di agente AI, sia chatbot che voice:
  • Sii chiaro e diretto — vai dritto al punto, evita giri di parole.
  • Sii specifico — più dettagli dai, migliori sono le risposte.
  • Un obiettivo per volta — non chiedere troppe cose insieme.
  • Indica anche cosa NON fare — definisci i limiti dell’agente.
Trovi gli esempi base di queste regole nella sezione Come scrivere un prompt efficace della guida principale. Qui ci concentriamo su tecniche più avanzate.

Consolida le informazioni sensibili in un unico punto

Questa è una delle regole più importanti — e una delle più ignorate. Tutte le informazioni critiche del tuo business (prezzi, orari, policy di reso, contatti, condizioni di promozione, tempi di spedizione) devono essere raccolte in un unico blocco del prompt, mai sparpagliate in mezzo alle istruzioni. Perché:
  • L’AI risponde in modo coerente: se il prezzo è scritto una volta sola, non può contraddirsi.
  • Aggiornare un valore richiede una sola modifica: niente versioni vecchie dimenticate in giro.
  • Il prompt resta leggibile anche quando cresce.
Problema: i prezzi sono ripetuti in 4 punti diversi. Se cambi il prezzo del piano base, devi ricordarti di aggiornarlo ovunque.
Quando devi aggiornare un prezzo, un orario o una policy, cerca solo nel blocco dedicato. Se invece le informazioni sono sparse, rischi di lasciare valori vecchi nascosti in mezzo alle istruzioni.
Usa intestazioni chiare e in maiuscolo per i blocchi: LISTINO PREZZI:, ORARI:, POLITICA RESI:, CONTATTI:. L’AI le riconosce facilmente come riferimenti autorevoli.

Evita le tabelle markdown

Le tabelle markdown (| colonna | colonna | con la riga di separazione ---) sono una formattazione visiva pensata per chi legge, non per l’AI. Copiare un listino o una griglia da Excel, da un gestionale o da una pagina web nel prompt come tabella markdown è una pratica comune — e quasi sempre controproducente. Perché evitarle:
  • Rumore di caratteri: pipe, trattini e spazi di allineamento sono token “di arredamento” che fanno crescere il prompt senza aggiungere informazione utile.
  • Manutenzione difficile: modificare una cella spesso rompe l’allineamento visivo e ti costringe a risistemare gli spazi di tutte le altre righe.
  • Nessun vantaggio per il modello: l’AI interpreta molto meglio una lista - chiave: valore dentro un blocco intestato che una tabella ASCII.
La regola: trasforma ogni tabella in una lista semplice dentro un blocco consolidato con intestazione in maiuscolo, come visto nella sezione precedente.
Problema: pipe, trattini e spazi di allineamento occupano spazio senza aggiungere significato. Aggiornare il prezzo della Suite ti costringe a ricontare gli spazi per non rompere l’allineamento visivo della colonna.
Il problema peggiora nel voice agent, dove la tabella non ha alcun senso: l’agente legge ad alta voce e rischia di pronunciare i separatori o produrre pause innaturali.
Problema: un voice agent che “legge” questo blocco può inciampare sui separatori, pronunciare male i prezzi scritti come 49€ e generare pause artificiali a ogni pipe.
Regola pratica: se stai per incollare nel prompt qualcosa che contiene | o ---, fermati e convertilo in lista. Vale sia per il chatbot sia per il voice agent.

Prompt per il Chatbot

I chatbot operano su canali testuali (widget del sito, WhatsApp, Messenger, email). Questo significa che puoi sfruttare la formattazione visiva. Cosa puoi (e dovresti) usare:
  • Markdown: grassetto, corsivo, elenchi puntati, link cliccabili.
  • Emoji con moderazione, per dare carattere e leggibilità.
  • Risposte più lunghe quando servono spiegazioni articolate.
  • Link diretti a pagine prodotto, FAQ, moduli di contatto.

Prompt per il Voice Agent

I voice agent parlano con il cliente al telefono. Le regole cambiano radicalmente: tutto ciò che è visivo è inutile o controproducente.
Mai mettere link nel prompt voice. L’agente è una voce: un URL letto ad alta voce (“acca-tì-tì-pi-due-punti-slash-slash…”) è incomprensibile e fa perdere fiducia al cliente. Se devi fornire un link, istruisci l’agente a inviarlo via WhatsApp o email come follow-up dopo la chiamata, oppure a dire genericamente “lo trovi sul nostro sito”.
Le regole specifiche del voice:
  • Niente link, niente URL — vedi sopra.
  • Niente markdown — grassetto, corsivo, elenchi puntati non vengono pronunciati. Trasforma sempre in frasi naturali.
  • Risposte brevi — una o due frasi alla volta. Le persone al telefono non reggono monologhi.
  • Niente emoji o caratteri speciali — non vengono letti, o producono pronunce strane.
  • Tono parlato e naturale — usa “ciao”, “certo”, “un attimo che controllo”. Evita il linguaggio da brochure.
  • Numeri leggibili — preferisci “trentanove euro” o “39 euro” a “39€” per evitare errori di pronuncia.
  • Una domanda alla volta — al telefono non puoi mostrare un menu, devi guidare l’utente passo per passo.
Problemi: link letti ad alta voce, markdown e emoji ignorate o pronunciate male, lista a bullet che diventa un elenco innaturale.
Leggi il prompt ad alta voce prima di pubblicarlo. Se una frase suona come “una brochure letta da un robot”, riscrivila in modo più colloquiale.

Esempi completi per scenario

Le variabili come {nome} e {prodotto} vengono sostituite automaticamente al momento della chiamata. Trovi i dettagli in Chiamate Multiple.

Errori comuni da evitare

Quando un’informazione importante (prezzo, orario, policy) compare in più punti, prima o poi dimenticherai di aggiornarne uno e l’AI darà risposte contraddittorie. Soluzione: raccogli sempre tutto in un unico blocco con intestazione chiara.
Asterischi, trattini di elenco, emoji non vengono pronunciati o producono output strani. Un prompt voice deve essere scritto come si parla, con frasi naturali e senza formattazione visiva.
Incollare un listino o una griglia come tabella markdown (| col | col | con la riga ---) riempie il prompt di caratteri inutili, rende faticoso aggiornare i valori e non dà nessun vantaggio all’AI. Soluzione: converti la tabella in una lista - chiave: valore sotto un blocco intestato tipo LISTINO: o PREZZI:. Vedi la sezione Evita le tabelle markdown.
Se il prompt diventa lunghissimo e contiene istruzioni che si contraddicono (“rispondi sempre in modo formale” + “usa un tono amichevole con emoji”), l’AI sceglie a caso. Soluzione: rileggi il prompt e elimina le ridondanze; se serve davvero distinguere casi, scrivi regole condizionali chiare (“se il cliente saluta in modo formale, rispondi formale; altrimenti amichevole”).
Tutto sembra funzionare con domande standard, poi arriva il primo cliente arrabbiato o una richiesta fuori scope e l’AI risponde male. Soluzione: prima di pubblicare, testa con almeno 5 casi difficili: cliente arrabbiato, richiesta fuori tema, messaggio molto lungo, messaggio in altra lingua, richiesta di sconto fuori policy.

Prossimi passi

Imposta il prompt

Scopri dove e come configurare il prompt per chatbot e voice nella dashboard.

Base di conoscenza

Affianca al prompt le FAQ e i documenti per dare all’AI tutto il contesto che serve.